4 consigli per avere un buon ghiaccio

Per chi vuole servire un buon ghiaccio nei propri drink, è bene che segua una serie di pratiche per fare contenti i propri ospiti. Il ghiaccio, è da considerarsi l’oro nei bar di successo.

Quando si vuole preparare un ottimo drink o servire una bevanda ghiacciata, il ghiaccio in un bar è un elemento indispensabile. Solo in questo modo, si potrà servire ai propri cliente una bevanda nel modo più corretto. Per chi ha già una
macchina del ghiaccio professionale nella propria attività, questi consigli potrebbero sembrare banali. Per contro parte, chi non si è ancora dotato di una buona macchina del ghiaccio, può prendere ispirazione da questi consigli e acquistare il modello che meglio si adatta alle proprie necessità.

I cubetti di ghiaccio sono da considerarsi come l’oro del bar. Sono utilizzati praticamente in ogni bevanda, quindi la loro importanza non deve essere sottovalutata. Ci sono diverse misure di cubetti, così come cubetti cavi o pieni.

Ecco quali sono i 4 consigli per avere del buon ghiaccio al bar.

1. Il pre-raffreddamento fa risparmiare tempo e riduce la diluzione

Per raffreddarsi, l’acqua deve perdere il calore. Quindi, se le bevande che si devono servire sono fredde il ghiaccio può durare per più tempo; la stessa cosa si può dire per i bicchieri. Inoltre: quando le bevande sono molto fredde si può anche risparmiare del ghiaccio e quindi avere un piccolo risparmio sulla bolletta elettrica nella realizzazione del ghiaccio.

2. L’acqua calda congela più velocemente.

All’interno delle macchine del ghiaccio, può sembrare strano, ma si utilizza spesso l’acqua calda per la creazione del ghiaccio. Quando si getta dell’acqua calda nell’aria fredda della Siberia si provoca della neve ghiacciata. Questo effetto si chiama “effetto Mpemba”.

Anche se l’acqua calda impiega meno tempo a diventare ghiaccio, purtroppo ha la necessità di un maggiore consumo di corrente elettrica. Questo particolare, purtroppo fa diventare poco economico produrre il ghiaccio con l’acqua calda.

3. L’acqua congela dall’esterno verso l’interno

Mettere un contenitore con l’acqua nel refrigeratore, vi permetterà di osservare come il ghiaccio si forma dall’esterno verso l’interno. L’acqua, man mano che il contenitore si raffredda inizia a congelare dalla parte esterna, e con il passare del tempo raggiungerà la parte centrale di questo cubetto di acqua congelata. L’aria presente all’interno si dirige sempre più verso la parte centrale, per poi dirigersi verso l’alto e uscire.

Una macchina del ghiaccio professionale, è in grado di produrre una buona quantità di ghiaccio in modo continuo per tutto il giorno. In base alle proprie esigenze, si potrà utilizzare il ghiaccio necessario a servire nel migliore dei modi la bevanda richiesta.

4. Il ghiaccio tritato raffredda più velocemente ma diluisce le bevande

Maggiore è la superficie del cubetto, migliore sarà l’effetto rinfrescante sulle bevande ma impiegherà più tempo a farlo. Per contro parte, il ghiaccio tritato è in grado di diluire in maniera più veloce una bevanda ma annacquandola.

I cubetti di ghiaccio a forma di sfera o blocco sono la soluzione ideale per non inserire dell’acqua in una bevanda. Purtroppo, questa soluzione necessità di un tempo maggiore di raffreddamento e di attesa per il cliente. In molti casi, per sopperire a questo “problema”, si può tenere al fresco la bevanda che si vuole servire.

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